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définition - Svezia

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Svezia (n.)

svedese

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Svezia (s. f.)


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Svezia

                   
Svezia
Svezia – Bandiera Svezia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
"För Sverige i tiden"
"Per la Svezia nel tempo" (motto reale)'
Svezia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Svezia
Nome ufficiale Konungariket Sverige
Lingue ufficiali svedese (dal 2009). Sono riconosciute come lingue minoritarie: finlandese, meänkieli, sami, romani e yiddish[1]
Capitale Stoccolma  (843,139 ab. / 2010)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare
Re Carlo XVI Gustavo di Svezia
Primo Ministro Fredrik Reinfeldt
Indipendenza 6 giugno 1523
dalla Danimarca
Ingresso nell'ONU 19 novembre 1946
Ingresso nell'UE 1º gennaio 1995
Superficie
Totale 449.964 km² (54º)
 % delle acque 8,67 %
Popolazione
Totale 9.131.425 ab. (2007) (82º)
Densità 21,9 ab./km²
Geografia
Continente Europa
Fuso orario UTC+1
UTC+2 in ora legale
Economia
Valuta Corona svedese
PIL (PPA) 341.869 milioni di $  (32º)
PIL pro capite (PPA) 37.333 $  (2008)  (16º)
ISU (2011) 0,904 (alto) (10º)
Varie
TLD .se, .eu
Prefisso tel. +46
Sigla autom. S
Inno nazionale Du gamla, du fria (de facto)
Festa nazionale 6 giugno
{{{nome}}} - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Union Jack of Sweden and Norway (1844-1905).svg Svezia-Norvegia
 

La Svezia (/zˈvɛʦʦja/ [zˈvɛʦːʦja]; in svedese Sverige /ˈsvɛɾ(i)jə/ Ascolta[?·info]), ufficialmente Regno di Svezia (in svedese Konungariket Sverige, 449.964 km², 9.082.995 ab. nel 2005, con capitale Stoccolma), è uno Stato membro dell'Unione europea, posto nell'Europa settentrionale, nella parte orientale della penisola scandinava.

Confina con la Norvegia a ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del Paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia (Bottenhavet, Battyhavnna) a est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. Sempre a sud-ovest, il paese è collegato alla Danimarca dal Ponte di Oresund.

Con i suoi 449.964 km² di superficie la Svezia è il quinto paese più esteso d'Europa dopo Russia, Ucraina, Francia e Spagna. Si estende per una lunghezza di oltre 1500 chilometri in linea d'aria da nord a sud. Percorrendo la stessa distanza continuando verso sud si arriverebbe fino a Roma. La densità di popolazione è comunque generalmente bassa, tranne che nelle città. L'interno è per buona parte occupato da foreste. Esistono grandi risorse naturali (legname, ferro, acqua) e gli svedesi godono di un elevato tenore di vita (la Svezia è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell'ONU sullo sviluppo umano).

La Svezia è una monarchia costituzionale, l'attuale sovrano è Carlo XVI Gustavo, il primo ministro è Fredrik Reinfeldt.

Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d'Europa[senza fonte]. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò a un vigoroso sviluppo. Un elevato livello di istruzione e le liberalizzazioni economiche contribuirono, alla fine dell'Ottocento, all'affermarsi di un'avanzata industria manifatturiera. I primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall'affermarsi dello stato assistenziale (welfare state), che ancora oggi rimane uno dei più efficienti al mondo.

Lo svedese è diventato lingua ufficiale della Svezia solamente dal 1º luglio 2009.

L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º gennaio 1995.

Indice

  Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Svezia.

Il terreno è prevalentemente montuoso verso ovest, dove si trovano i monti scandinavi che separano il paese dalla Norvegia. Si tratta di un rilievo maturo, risalente all'orogenesi caledoniana, quindi caratterizzato da forme arrotondate, ad eccezione di alcuni rilievi inaspriti dall'erosione glaciale. La zona propriamente montuosa (che raggiunge solo in pochi casi altezze superiori a 2000 m) digrada progressivamente in un vasto altopiano particolarmente esteso nel settentrione del paese, cedendo alle pianure alluvionali in prossimità delle coste.

La parte centrale del paese, lo Svealand (dal nome degli antichi abitanti, gli "Svear") è prevalentemente pianeggiante, come anche il più meridionale Götaland ("terra dei Goti"): in queste regioni si trovano molti laghi, i maggiori dei quali sono il Vänern, il Vättern e il Mälaren. Queste sono anche le aree maggiormente coltivate, grazie al clima non troppo continentale, addolcito anche dalle estensioni lacustri.

Le isole principali della Svezia sono Gotland e Öland, entrambe nel mar Baltico: in realtà tutte le coste svedesi sono caratterizzate da una miriade di piccole isole, residui dell'attività glaciale e paraglaciale, e spesso in rapido sollevamento per l'eustatismo postglaciale. La capitale stessa, Stoccolma, sorge su centinaia di isole collegate tra di loro e la terra ferma attraverso dei piccoli ponti.
Il clima della Svezia varia dal temperato fresco al temperato freddo boreale.

A causa del clima l'agricoltura non è molto sviluppata, ma nelle zone più fertili è possibile coltivare patate e cereali, mentre le zone meno miti sono il regno dell'economia forestale, la cui gestione è particolarmente oculata. Il sottosuolo è molto ricco di giacimenti di ferro, particolarmente nell'estremo nord, che come le terre bordeggianti il confine con la Norvegia è occupato da vegetazione subpolare, limitandone lo sfruttamento all'allevamento delle renne.

Fa parte della Regione biogeografica boreale.

  Ambiente

Nella cultura svedese l'ambiente occupa un posto importante. Ogni territorio pubblico o privato sottostà al Diritto del pubblico accesso, detto allemansrätten, e questo permette di aumentare i benefici di tutti a patto di rispettare la libertà altrui[2]. Circa l'11% del territorio svedese è tutelato dal punto di vista ambientale. La maggior concentrazione di aree naturali protette si trova al nord; in totale, si contano più di 3100 riserve naturali, 4000 siti tutelati secondo gli accordi europei di Natura 2000 e 29 parchi nazionali[2].

  Il rispetto per l'ambiente

In Svezia, oltre il 60% del territorio è ricoperto dalle foreste, mentre il 7% è destinato alle aree coltivate. Il restante 33% è occupato da ghiacci, torbiere e, specialmente al Nord, tundra. Nei boschi settentrionali vi è una grande presenza di conifere (prevalentemente abeti rossi e pini silvestri). Al Sud invece si riscontra una maggiore quantità di latifoglie (salici, frassini, aceri e betulle), nonostante man mano stiano diffondendosi anche qui le conifere.

L'ambiente è perfettamente intatto e, laddove gli alberi vengano abbattuti, si ovvia al problema con il ripopolamento. Tuttavia, la perfetta conservazione dell'ambiente è dovuta sia allo scarso popolamento sia al massimo rispetto per la natura, il quale è severamente tutelato dalla legge. Gli spazi naturali sono a disposizione di tutti grazie all'allemansrätten, un istituto giuridico del diritto svedese che consente a chiunque di transitare e addirittura sostare nelle proprietà private, a patto di non recare danni.

Però, neanche la Svezia è esente da alcuni dei problemi che affliggono la natura nel resto del mondo: il bracconaggio è ancora praticato e al Nord c'è un forte risentimento verso i Sami, popolazione indigena a cui sono riservati i diritti di caccia e pesca. Inoltre, i bacini settentrionali sono gravemente inquinati, a causa dei danni prodotti dagli scarichi delle cartiere.

Nel 1986, l'inquinamento radioattivo, spinto dai venti dopo il disastro di Černobyl', portò all'abbattimento di migliaia di renne e riportò alla ribalta il tema dell'energia nucleare, rafforzando i movimenti ecologisti. Tutto ciò si aggiunse ai risultati del referendum del 1980, in cui i cittadini svedesi stabilirono l'abbandono al nucleare. Questa situazione portò poi nel 1997 all'approvazione di una legge che decretò la dismissione totale delle centrali nucleari entro il 2010. Però, nonostante le decisioni precedenti, nei primi mesi del 2009 è stato stabilito che la Svezia non spegnerà più le centrali esistenti e, anzi, ne costruirà delle altre quando quelle già esistenti termineranno il loro ciclo di vita: in tal modo non aumenterà il numero dei reattori, bensì accrescerà la potenza complessiva.

  Parchi nazionali e aree protette

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parchi nazionali della Svezia.

La prima area protetta in Svezia ed in Europa fu istituita nel 1909 insieme ad altri nove parchi nazionali. Tra il 1918 e il 1962 ne furono creati altri sette, cui se ne aggiunsero altri dodici tra il 1982 e il 2002. L'obiettivo era quello di creare un certo numero di parchi nazionali che rappresentasse le peculiarità di tutte le diverse regioni della Svezia.[3] Il territorio dei parchi svedesi è di proprietà statale, mentre i parchi sono gestiti dalla Naturvårdsverket (Agenzia di Protezione Ambientale): quest'agenzia ha il diritto di proporre l'istituzione di nuove aree protette, anche se la decisione finale spetta ovviamente al Parlamento svedese. Infatti, i parchi la cui istituzione è stata già proposta sono dodici[4].

Attualmente, la Svezia conta 29 parchi nazionali (in svedese: Nationalparker), l'ultimo dei quali, il Kosterhavet, è stato istituito il 9 settembre 2009 (cento anni dopo l'istituzione del primo parco) ed è la prima area marina protetta della Svezia. A parte questo caso eccezionale, circa il 90% della superficie dei parchi è situata in montagna; altri biotopi tipici comprendono piante decidue e paludi. I parchi e le oltre 3200 aree protette (naturalvårdsområde) coprono circa l'11% del territorio nazionale.

Nel 1996 l'area lappone (che si sviluppa all'interno della Lapponia svedese per più di 9.500 km²) è stata inserita fra i Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO. Il 95% di questa regione è protetto ed è suddiviso in quattro parchi (Sarek, Muddus, Stora Sjöfallet e Padjelanta). Inoltre, questi quattro parchi sono attraversati dal Kungsleden (Sentiero del Re), un percorso di 425 km istituito un secolo fa. La località di partenza del sentiero, Abisko, è ritenuta la migliore per ammirare l'aurora boreale.

Ad eccezione del Parco nazionale Sarek, costituito da terre selvagge, tutti i parchi sono facilmente accessibili e sono dotati di un naturum, un centro visite con mostre ed attività.

  Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Clima della Svezia.

Il clima della Svezia varia enormemente da nord a sud: le regioni meridionali e le regioni costiere hanno un clima continentale freddo, l'entroterra ha un clima subpolare e boreale mentre si parla di clima polare a estremo nord. Riscaldata in modo molto marginale dalla Corrente del Golfo, la Svezia è bagnata dal Mar Baltico, un mare freddo con scarsa azione mitigatrice che ghiaccia in inverno.[5]

  Idrografia

Circa il 9% del territorio svedese è coperto da fiumi e laghi. Questi vengono utilizzati per la navigazione interna e per la pesca oppure per la pratica di sport come la vela. Inoltre, il patrimonio idrico costituisce una grande risorsa idroelettrica, soprattutto nella parte centro-settentrionale del paese, dove i fiumi sono utilizzati anche per la fluitazione del legname.

Nelle regione centrali vi è un gran numero di laghi, tra cui il Vänern (il più grande della Svezia e il terzo più grande d'Europa) e il Vättern.

Il canale di Göta, che collega Göteborg a Stoccolma passando per il lago Vänern, è un'attrazione turistica: infatti lungo il suo corso si effettuano crociere che consentono di attraversare buona parte del paese.

  Demografia

  Crescita demografica in Svezia dal 1961 al 2003

Il primo censimento si tenne nel 1749 e registrò una popolazione di circa 1.800.000 abitanti. Nel secolo seguente vi fu una forte ondata di emigrazione diretta negli Stati Uniti: circa 1.300.000 persone emigrarono dirette soprattutto nella regione dei Grandi Laghi. A contrastare ciò vi fu un elevato tasso di natalità e, nel XX secolo, un saldo immigratorio positivo costituito soprattutto da persone provenienti dai vicini paesi baltici.

  Popolazione

La Svezia è un paese non molto popolato; infatti, conta poco più di 9 milioni di abitanti ed ha una densità media che sfiora i 22 ab/km², di gran lunga inferiore rispetto alla media europea, ma leggermente superiore rispetto a Finlandia e Norvegia. Il tasso di incremento è attualmente sopra la media europea grazie anche al fenomeno dell'immigrazione, sebbene in passato abbia toccato livelli minimi. La speranza di vita supera gli ottant'anni[6] e la mortalità infantile è tra le più basse del mondo (poco più del 2 per mille nel 2011[7]). L'assistenza sociale fornisce una rete capillare ed efficiente di servizi. Infatti, vengono garantiti aiuti alla famiglia, pensioni, assistenza sanitaria e assicurazioni contro infortuni e malattie a tutti gli abitanti, indipendentemente dalla nazionalità. Invece, i sindacati si occupano principalmente dei sussidi di disoccupazione.

La media è di poco inferiore ai due figli per donna in età fertile, sufficiente alla stabilità demografica e ad evitare un invecchiamento eccessivo.

  Etnie

La popolazione svedese, ad aprile 2007, contava 9.131.425 abitanti.[8] Di questi, il 16.7% (un milione e mezzo circa) ha uno o entrambi i genitori di origine straniera,[9] come conseguenza delle varie immigrazioni nel nord Europa (in prevalenza dalla Finlandia, dall'Estonia e dai paesi baltici), prima in termini di forza lavoro, e successivamente come profughi politici.

Pur essendo un paese compatto dal punto di vista etnico (le uniche minoranze sono i 15.000 Sami e i 35.000 Finni, storicamente residenti nel paese), la Svezia ha una popolazione eterogenea, determinata dai flussi immigratori. Gli immigrati sono 1.200.000 (di cui almeno un quarto di origine finlandese[10][11]): solo un quarto di questi ha ottenuto la nazionalità svedese, mentre tutti hanno il diritto di voto dal 1975. Per lunghissimo tempo la Svezia è stato un paese molto accogliente nei confronti degli immigrati. Negli ultimi anni, tuttavia, vi è un crescente malumore nei confronti degli immigrati, specie nelle regioni meridionali del paese[12][13], iniziato dopo alcuni scontri sfociati in guerriglia urbana (causati da estremisti islamici) nella città di Malmö [14][15].

Negli ultimi anni, è aumentato in particolar modo il numero di immigrati dai Balcani e dal Medio Oriente (soprattutto dall'Iraq, dove nel 2007 si stima siano arrivati oltre 40.000 individui[16]).

Un discorso a parte va fatto per i Sami, che non sono assolutamente considerabili come immigrati, poiché sono probabilmente i più antichi abitatori della Penisola scandinava. I loro rapporti con il resto del paese sono sempre difficili e segnati dall'emarginazione. Oggi, i Sami (che un tempo venivano chiamati anche lapponi, appellativo dispregiativo oggi non più in uso) stanno recuperando l'orgoglio della propria cultura, rivendicano la sovranità sugli spazi nordici della Scandinavia e dal 1993 dispongono in Svezia di un parlamento consultivo.

  Lingue

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lingua svedese.

Insieme al danese, all'islandese e al norvegese, lo svedese fa parte del ramo settentrionale delle lingue germaniche. La differenziazione tra la lingua comune (norreno) in singole lingue avvenne nel X secolo. Lo svedese ha subito molte influenze da altre lingue ma in epoche diverse: dal tedesco all'epoca della Lega anseatica, dal francese nel XVIII secolo e più recentemente anche dall'inglese. È parlato da circa 10 milioni di persone. Fra i casi è rimasto soltanto il genitivo, mentre il congiuntivo è caduto in disuso. L'alfabeto svedese conta 29 lettere.

  Religioni

La legge che sancisce la libertà di culto risale al 1951, dal 1593 fino al 2000 la chiesa di stato è stata quella evangelico-luterana alla quale ancora oggi aderisce la maggioranza della popolazione (72,9%). Il 18,5% si dichiara ateo o agnostico. Vi sono minoranze di protestanti evangelici quali battisti, pentecostali ecc. (2%) e una crescente minoranza musulmana (4%) dovuta ai flussi di immigrazione (vedi Islam in Svezia).

I cattolici sono una minoranza; secondo statistiche diocesane l'1,6% della popolazione svedese è parte della Chiesa cattolica[17]. Il culto cattolico fu autorizzato ufficialmente solo nel 1860[18]. La diocesi di Stoccolma è l'unica della Svezia.

  Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Svezia.

Esistono prove sufficienti a sostenere che l'area comprendente l'attuale Svezia fu colonizzata durante l'età della pietra, quando i ghiacciai dell'ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro.

Alcuni indizi avallano l'ipotesi che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l'età del bronzo scandinava, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali.

Tacito, autore romano, parlava nel De Origine et situ Germanorum del potente e numeroso popolo degli Sueoni (Svear in norreno), i quali avrebbero dato origine al nucleo statale della futura Svezia. Infatti il nome Sverige ("Svezia" in svedese) deriva da Svea rike ("regno degli Sueoni").

Durante il IX e X secolo fiorì in Svezia la cultura vichinga, o più precisamente Varega, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati baltici, della Rus' di Kiev e del Mar Nero.

Nel 1389 le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L'Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico e durante il XV secolo la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia, ristabilì la separazione della Corona Svedese dall'Unione.

Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, grazie alla sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent'Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando l'Impero russo prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell'Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l'esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall'esercito russo di Pietro il Grande. Cent'anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo.

La storia recente della Svezia è stata pacifica, l'ultima guerra è stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì un'unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L'unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda guerra mondiale (anche durante la Guerra d'inverno), nonostante l'invio di materiali non utilizzabili per fini bellici e la partecipazione, a fianco dei finlandesi, di alcuni volontari svedesi.

  Politica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sistema politico della Svezia.

La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il re e il parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel 1719, seguito da tre differenti versioni di monarchia costituzionale nel 1772, 1789 e 1809, l'ultima delle quali garantiva svariate libertà civili.

Il parlamentarismo venne reintrodotto nel 1917 quando Gustavo V di Svezia, dopo decenni di lotta, accettò di nominare dei gabinetti appoggiati dalla maggioranza del parlamento, seguito dal suffragio semplice e universale, introdotti nel 1918-21. Il parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Gustavo VI Adolfo di Svezia fin quando una nuova costituzione nel 1975 abolì il potere politico del monarca. Il re rimane come formale, ma puramente simbolico, capo dello Stato, con funzioni principalmente cerimoniali.

La socialdemocrazia ha giocato un ruolo politico dominante sin dal 1917, dopo che i riformisti confermarono le loro forze e i rivoluzionari lasciarono il partito. L'influenza socialdemocratica sulla società e il governo è spesso descritta come egemonica. Dopo il 1932 i gabinetti sono stati guidati e dominati dai socialdemocratici con l'eccezione di pochi mesi nel 1936, sei anni dal 1976 al 1982 e tre anni dal 1991 al 1994.

Nel 2006 il partito socialdemocratico svedese, guidato dal primo ministro uscente Göran Persson, venne sconfitto alle elezioni legislative; la sua coalizione di centrosinistra si fermò infatti al 46%, mentre la coalizione di centrodestra raggiunse il 48% dei voti, portando a capo del governo Fredrik Reinfeldt.
Il 19 settembre 2010 la coalizione di centrodestra è risultata nuovamente la più votata, con il 49,2% dei voti; la coalizione di centrosinistra ha avuto invece il 43,7%. L'unico altro partito a superare la soglia di sbarramento (fissata al 4%) è stata la coalizione di estrema destra Democratici di Svezia, che ha avuto il 5,7%: l'ingresso in Parlamento per la prima volta dell'estrema destra ha impedito al governo uscente di tenere la maggioranza assoluta dei seggi, fermandosi a 172 seggi su 349 contro i 175 richiesti.

Costituzionalmente, il parlamento unicamerale o Riksdag, di 349 membri, è l'autorità suprema in Svezia. Può modificare la costituzione e le sue leggi non sono soggette a revisione giudiziaria. Nuove leggi possono essere promulgate dal gabinetto o dai membri del parlamento. I parlamentari sono eletti con il sistema proporzionale e dispongono di un mandato quadriennale.

La costituzione può essere modificata dal Riksdag; la procedura di revisione richiede una maggioranza qualificata e una conferma dopo le elezioni generali successive.

Il sistema giudiziario è diviso tra corti con regolare giurisdizione civile/penale e corti speciali con responsabilità sui contenziosi tra i cittadini privati e il governo o le autorità municipali. La legge svedese è codificata e il sistema giuridico consiste di corti locali, corti d'appello regionali e una corte suprema.

  Difesa

L'esercito svedese è composto da 16.900 unità, cui si aggiungono 262.000 riservisti[19][senza fonte] ed è altamente specializzato. Il servizio militare non è più obbligatorio dalla metà del 2010 per decisione del governo svedese. Tradizionalmente neutrale, la Svezia ha aderito al programma della NATO "Partnership for Peace", ed è presente in Afghanistan con 180 soldati nella città di Mazàr-i sharìf.

  Cambio della guardia al palazzo reale svedese

  Suddivisioni amministrative

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Contee della Svezia e Province della Svezia.

La Svezia è divisa in 21 contee o län. In ogni contea è presente un Consiglio Amministrativo Regionale o länsstyrelse, nominato dal governo, e un Consiglio Regionale separato (landsting), che è una rappresentanza municipale eletta dai cittadini della contea. Ogni contea si divide ulteriormente in comuni (kommuner), per un totale di 290 nel 2010.

Esistono inoltre antiche divisioni storiche del Reame di Svezia in 25 province e 3 terre.

  Città principali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Città della Svezia.

Di seguito sono riportate le città più popolose della Svezia, con il numero di abitanti.

1 Stoccolma 771.038
2 Göteborg 484.942
3 Malmö 271.271
4 Uppsala 183.308
5 Linköping 137.636
6 Västerås 131.934
7 Örebro 127.733
8 Norrköping 124.642
9 Helsingborg 122.062
10 Jönköping 120.965
11 Umeå 110.758
12 Lund 102.257
13 Borås 99.325
14 Sundsvall 94.044
15 Gävle 92.205
16 Eskilstuna 91.635

(Dati del 31 dicembre 2005)

  Politica energetica

La Svezia consuma circa 128[20] TWh all'anno. Dopo la crisi del petrolio nel 1973, la politica energetica si diresse in modo tale da essere meno dipendente dall'importazione del petrolio. Da allora, l'energia principale diventò idroelettrica o nucleare. Dopo gli incidenti alla centrale nucleare di Three Mile Island, il parlamento svedese nel 1980, a seguito di un referendum, stabilì che non si dovessero creare altre centrali sul territorio e che entro il 2010 si sarebbe provveduto all'abbandono dell'energia nucleare.

Nel marzo 2005, un sondaggio su un campione di 1027 persone mostrò che l'83% degli intervistati era a favore dell'energia nucleare, sebbene i dossier negativi pubblicati su alcuni depositi di rifiuti nucleari a Forsmark suggerissero la loro chiusura.
Nel 2010 l'energia nucleare in Svezia ha generato il 38,03% dell'energia elettrica prodotta in totale nel Paese.[21]

L'uso di energie rinnovabili in Svezia è aumentato dal 33,9% nel 1990 al 43,3% nel 2006, derivanti in particolare dall'energia idroelettrica e dalla biomassa.[22] Nel 2003 l'elettricità ricavata dalle centrali idroelettriche era pari a 53 TWh e dall'uso di biocarburante, torba ecc. a 13 TWh. L'energia derivante dal petrolio ammontava al 32% nel 2005.

In Svezia è stata avanzata la proposta [non chiaro] di rendere il paese indipendente dal petrolio nel giro di 15 anni (entro il 2020)[23]. Questa politica renderebbe la Svezia uno dei paesi europei più lungimiranti nelle politiche energetiche.

  Economia

Aiutata da pace e neutralità per tutto il XX secolo, la Svezia è una delle prime 20 potenze economiche mondiali. I suoi standard di vita sono molto alti, paragonabili a quelli di Canada, Australia, Giappone e degli altri Paesi nordici. Il suo punto di forza è un sistema misto di capitalismo e di benefici dello stato sociale socialista. Il tessuto sociale è fortemente statalista, e la presenza confortante e a volte invadente dello Stato è ben presente. Il Paese ha un moderno sistema di distribuzione, eccellenti comunicazioni interne ed esterne, e una forza lavoro qualificata. Legname, energia idroelettrica e minerali ferrosi (le miniere forniscono ferro, rame, piombo, uranio e zinco), costituiscono le risorse di base di un'economia molto orientata verso il commercio con l'estero.

L'industria privata è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, nella quale il settore dell'ingegneria rappresenta il 50% della produzione e delle esportazioni. L'agricoltura rappresenta solo il 2% del prodotto interno lordo e il 2% dei posti di lavoro. Tra i prodotti principali si annoverano cereali, patate e foraggi. Le industrie più sviluppate sono quelle meccaniche, elettroniche, chimiche e aeronautiche. L'impegno del governo nella disciplina fiscale ha prodotto un sostanzioso surplus di bilancio nel 2001, che è stato più che dimezzato nel 2002 a causa del rallentamento globale dell'economia, del declino delle entrate e dell'incremento delle spese. La Banca Nazionale Svedese (Riksbank) è concentrata sulla stabilità dei prezzi con un obiettivo di inflazione al 2,5%.

Il sistema delle comunicazioni e dei trasporti svedesi è una componente importante dell'infrastruttura. Inoltre i numerosi porti garantiscono i traffici marittimi.

  Le basi produttive

La forza dell'economia svedese consiste nell'avanzamento tecnologico di settori come la chimica, la meccanica e la metallurgia. L'innovazione scientifica ne è il propulsore tradizionale, sia nello sviluppo di nuove tecnologie, sia nell'innovazione di tecnologie applicate in settori tradizionali. Invenzioni come il cuscinetto a sfera e la dinamite sono le artefici del decollo industriale svedese. Oggi lo Stato destina alla ricerca e allo sviluppo il 3,7% del PIL, tra le quote più alte del mondo[24]. Su queste basi la Svezia ha saputo valorizzare le proprie risorse naturali, in sé non particolarmente abbondanti. Gli immensi boschi sostengono le industrie della carta e del legno. Le miniere di ferro sono situate nell'estremo Nord, sono le principali d'Europa e, nonostante i costi di estrazione siano molto elevati, sono molto sfruttate. Oltre a quelle già sfruttate, recentemente ne sono state scoperte nuove: a tal proposito, singolare è il caso di Kiruna, la principale città del Grande Nord. Infatti, sotto la città sono stati trovati dei cunicoli di una miniera e perciò è al centro di un progetto che prevede il trasferimento di infrastrutture e quartieri[25].

La tradizione siderurgica svedese si fonda sull'industria mineraria e sull'energia idroelettrica. Stenta invece a decollare l'industria automobilistica. Un settore, questo, che ha da sempre mostrato alcuni limiti (ad esempio i costi elevati e una certa difficoltà ad imporsi sui mercati stranieri) palesatisi nel 2010 con la notizia dell'acquisto della casa automobilistica Volvo da parte della cinese Geely per 1,8 miliardi di dollari[26][27].

In effetti, da tempo ormai, sono i settori ad alta tecnologia ad essere le punte di diamante del sistema produttivo. L'industria privata è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, in cui il settore dell'ingegneria rappresenta a sua volta il 50% della produzione e dell'esportazione.

I servizi assorbono il 70% della popolazione attiva[28]. Il peso dell'agricoltura, organizzata in imprese a conduzione familiare, è molto ridotto: occupa solo il 2% del PIL e il 2% dei posti di lavoro. Il deficit agroalimentare è notevole, ma ci sono consistenti produzione compatibili con le rigide condizioni climatiche. Infatti, avena, barbabietole, orzo e patate, con l'aiuto dell'allevamento bovino, coprono il fabbisogno; a questi si aggiunge il frumento, coltivato però solo sotto al di sotto del 60º parallelo.

  Il modello svedese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Modello svedese.

La Svezia è un paese ricco, con un PIL pro capite intorno ai $39 000 annui (2010)[29], che si riduce di oltre un terzo calcolandolo a parità di potere d'acquisto, visto l'alto costo della vita. La redistribuzione della ricchezza garantisce un equilibrio sociale, un diffuso benessere e una qualità dei servizi pubblici come pochi altri nel mondo. Ad esempio, una conquista come la pensione per tutti i cittadini (folkpension) risale al 1913; mentre istituzioni come la legislazione familiare (molto avanzata e all'avanguardia), l'educazione sessuale nelle scuole e le norme per la sicurezza stradale sono realtà ampiamente consolidate.

Da sempre la Svezia concilia il liberalismo economico e la ricerca di giustizia del socialismo. La democrazia, la coscienza ambientale, lo Stato e l'uguaglianza sociale e la neutralità in ambito internazionale sono gli ideali cardini del modello svedese. Tuttavia, questo modello oggi mostra alcune lacune piuttosto preoccupanti. Già a partire dagli anni 1970 ci sono state lunghe fasi di stagnazione economica. Settori come la cantieristica navale hanno perso la loro concorrenzialità internazionale e, malgrado gli aiuti statali, sembrano aver intrapreso un declino irreversibile. Per sostenere la produzione è stata per un certo tempo diminuita l'imposizione fiscale alle imprese. Anche la disoccupazione è aumentata in modo preoccupante (10,7% nel 2010)[30], analogamente a quanto accadde negli anni 1990. Fu allora che gli aspetti più onerosi del modello svedese vennero abbandonati, riducendo gli assegni familiari e ponendo mano al sistema pensionistico. Fu allora che il Partito Socialdemocratico Svedese dei Lavoratori entrò in crisi, come dimostrato dalle elezioni del 2006. La maggior parte degli analisti interpretarono come un ripiegamento della società svedese su sé stessa il rifiuto dell'euro, espresso con un referendum nel 2003; in realtà, già l'adesione all'Unione Europea nel 1995 fu vista da molti cittadini una rinuncia alla "diversità" del sistema svedese, resa però necessaria dalla vocazione all'esportazione dell'industria nazionale.

Negli ultimi anni l'andamento delle esportazioni ha continuato ad esser fortemente negativo. Il settore metalmeccanico è quello che ha risentito maggiormente del crollo della domanda estera: -31% nel primo semestre del 2009. Un'altra contrazione significativa si è registrata nel settore minerario, con un crollo del 36%. Nonostante tutto, la Svezia ha deciso di sostenere la propria economia e uno stato assistenziale tra i più efficienti ma anche costosi al mondo.

  Infrastrutture

Il sistema viario svedese non è paragonabile agli standard europei. La scarsa densità abitativa rispetto ai costi di gestione comporta per esempio che alcune strade di campagna fuori dai centri urbani non siano asfaltate. In generale il traffico automobilistico in Svezia non è molto sviluppato, grazie anche alla politica delle biciclette e dei servizi pubblici.

Il sistema autostradale è di nuova costruzione (fino a pochi decenni fa non esistevano autostrade in Svezia) ma ancora insufficiente. Nel 2011 tra Göteborg e Stoccolma non esiste ancora un collegamento autostradale ininterrotto, ma bisogna percorrere 90 km di "riksväg" (standard paragonabile alla strade statali italiane) tra Jönköping (E4) e Borås. Similmente tra Göteborg e Oslo, nonostante siano la seconda e la terza città più importanti della penisola scandinava, non è stata ancora completata l'autostrada, ma si devono percorrere circa 70 km di "riksväg" fino al confine norvegese.

Il sistema ferroviario è sufficiente alle richieste e agli standard nazionali. I treni sono moderni e veloci, e i ritardi alquanto minimi.

L'aeroporto più grande è quello di Stoccolma Arlanda seguito da Göteborg, Landvetter e Malmö. Linee a basso costo volano a Skavsta Nyköping circa 100 km a sud della capitale e a Säve, molto vicino al centro cittadino di Göteborg.

Stoccolma è collegata via mare anche a Helsinki, Riga e Tallinn. Da Göteborg sono presenti linee marittime per la Germania e la Danimarca. Da Trelleborg sono presenti linee per la Polonia e per la Germania.

  Ordinamento scolastico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Istruzione in Svezia.

  Arte

  Architettura

Un alto livello di ambizione nei secoli ha portato la Svezia ad avere uno standard unico per gli edifici di tutto il paese. Il funzionalismo è un filo conduttore che ispira molti architetti. A Göteborg troviamo numerosi edifici interessanti, moderni e storici, che meritano di essere visti.

GöteborgsOperan, completata nel 1994, è uno degli edifici più moderni di Göteborg e merita di essere visitata.

Feskekôrka, del 1874, è un esperimento del militare Victor von Gegerfelt, uno dei due architetti principali a metà del XIX secolo.

Universeum, centro nazionale della scienza di Svezia a Korsvägen, è stato inaugurato da re Carlo XVI Gustavo di Svezia l'8 giugno 2001. Questo affascinante edificio è stato disegnato da Gert Wingårdh. Legno strutturale, vetro e cemento sono i tre materiali dominanti.

L'architettura lungo Kungsportsavenyn & Hamngatorna è un potpourri di stili dal XVII secolo ai giorni nostri. Grandi magazzini moderni, palazzi patrizi del XIX secolo, edifici del XVIII secolo come l'Ostindiska Huset, disegnata dal famoso architetto B.W. Carlberg. In fondo alla Södra Hamngatan troviamo la Residenset, costruita nel 1650, che è la più vecchia costruzione abitata di Göteborg.

L'edificio più vecchio di Göteborg è la maestosa Kronhuset in mattone rosso, realizzata tra il 1643-55 in rigido stile olandese con frontoni e tetto a falde molto inclinate. Grazie alla costruzione sospesa, la sala a piano terra è stata realizzata senza pilastri. L'edificio era un deposito militare, utilizzato poi come sala del parlamento quando Carlo X Gustavo di Svezia convocò il governo nel 1600.

Gustav Adolfs Torg, già nota come Stora Torget, è il centro amministrativo della città con il municipio, il palazzo del comune, la borsa e la statua del fondatore della città Gustavo II Adolfo di Svezia.

GötheborgsUtkiken Un edificio completato nel 1989 e disegnato da Ralph Erskine e Heikki Särg. L'edificio, che ci ricorda un rossetto nelle forme e nei colori, è un ottimo punto di osservazione e una piacevole pennellata di colore all'ingresso del porto di Göteborg.

Älvsborgsbron, il "Golden Gate" di Göteborg che unisce il centro cittadino a Hisingen, la quarta isola della Svezia. Il ponte è stato inaugurato nel 1966, è lungo ben 900 m con un'altezza libera di 45 metri.

A Götaplatsen troviamo tre belle costruzioni raggruppate, Konserthuset, Stadsteatern e Göteborgs Konstmuseum.

Konserthuset è stato progettato da Nils Einar Eriksson e inaugurato il 4 ottobre 1935. La grande sala del Konserthuset divenne immediatamente famosa quale una delle migliori del mondo per la sua straordinaria acustica.

Göteborgs Konstmuseum fu inaugurato nel 1923 ed è un magnifico edificio progettato da Sigfrid Ericson. La costruzione si erige con le sue fantastiche scalinate alle spalle del Poseidon a Götaplatsen.

Il teatro Stadsteatern, disegnato da Karl Bergsten, fu inaugurato nel 1934, e completamente restaurato nel 2002. L'edificio è famoso per la sua architettura anni trenta, visibile tra l'altro nel vano scale alquanto famoso. Il Palazzo del Prefetto, è tipico dell'architettura di Göteborg. Queste costruzioni sono realizzate con un piano in muratura e due di legno strutturale per prevenire incendi. Il palazzo divenne residenza popolare e intorno al 1940 la metà degli abitanti di Göteborg viveva nel palazzo. I resti di questi edifici si trovano nei quartieri Majorna, Gårda, Haga e Kålltorp.

  Letteratura

Tra gli autori svedesi noti internazionalmente vi sono Emanuel Swedenborg, Henning Mankell, August Strindberg, Selma Lagerlöf, Vilhelm Moberg, Harry Martinson, Stieg Larsson e Astrid Lindgren, la nota autrice di libri per bambini.

Premio Nobel per la letteratura:

  Musica

Artisti molto importanti, e ci si riferisce ai noti ABBA, hanno profondamente inciso nel panorama europeo della musica scandinava.

Svedesi sono anche il chitarrista di metal neoclassico Yngwie Malmsteen e il tastierista di metal neoclassico Jens Johansson.

La musica svedese è da molti associata ai The Ark - la band svedese più conosciuta a livello internazionale subito dopo gli ABBA - ed ai Roxette, entrambi diretti eredi degli ABBA e agli Europe, ma bisognerebbe non tralasciare anche gruppi di minor spicco internazionale come i Millencolin, Clawfinger ed i The Cardigans. In realtà, però, gli svedesi riassociano la loro cronologia musicale al genere schlager, diffuso in tutto il nord europa, le cui canzoni presentano melodie molto orecchiabili ed allegre, testi riferiti a temi molto leggeri e piacevoli, primo tra tutti l'amore. Se i "fondatori" svedesi di questo genere sono stati gli ABBA, il fenomeno è continuato a crescere soprattutto negli anni ottanta e novanta ed ha portato popolarità a personaggi celebri del quadro musicale nordeuropeo, alcuni divenuti tra l'altro icone gay in Italia, come Carola Häggkvist, Lena Philipsson, Charlotte Perrelli, Pernilla Wahlgren, Jessica Andersson, Linda Bengtzing, Magnus Carlsson, Nanne Grönwall, Shirley Clamp, Martin Stenmark, Magnus Bäcklund, Roger Pontare, Friends, Afro-dite, Jill Johnson, Jan Johansen e moltissimi altri (da notare che tutti i sopracitati artisti hanno preso parte al Melodifestivalen, che risulta quindi essere il programma di intrattenimento musicale più seguito della Svezia, che vanta un incredibile numero di fan internazionali).

Gruppi rock un po' più di nicchia quali Soundtrack of our lives e The Hives hanno iniziato ad acquisire una fama discreta fra gli estimatori del rock. La Svezia vanta inoltre un panorama di artisti emergenti, in special modo per quanto concerne il metal (di stampo spesso potente ed estremo, in particolare black metal e death metal) in cui sono presenti numerosissimi gruppi che spaziano fra quasi tutti i sotto-generi e che sono fra i più noti e apprezzati nell'ambiente metal. Tra i gruppi più famosi metal svedese vi sono: Amon Amarth, Arch Enemy, Meshuggah, Opeth, Hypocrisy, Hammerfall, Sabaton, Entombed, Timeless Miracle, Katatonia, At The Gates, Dark Tranquillity, Dark Funeral, Deathstars, Draconian, In Flames, Marduk, Soilwork, Pain Of Salvation, Evergrey, Bathory, Mithotyn, Manegarm, Candlemass, Heavy Load, Dan Swäno, Edge of Sanity, Nightingale. Nel panorama Glam Metal possiamo trovare artisti rilevanti come: Backyard Babies, Hardcore Superstar, Crashdiet, Vains Of Jenna e The Donies. Molto attiva è anche una scena rock alternativa/indie dove anche in questo caso c'è una scena vivace e in fermento, tuttavia è assai meno nota e spesso si associa la Svezia unicamente al glam rock tendenzialmente commerciale dei sopracitati The Ark, band che costituisce la cosiddetta "punta di diamante" della scena musicale scandinava, ed al metal, quest'ultima equazione giudicata alquanto errata dalle comunità alternative appassionate del pop svedese.

Per quanto riguarda la musica elettronica/techno, cui per quest'ultima si è a conoscenza e si contano anche nel paese molti amanti e varie discoteche per i generi citati, si ricordano gli Slagsmålsklubben, il trio Steve Angello, Sebastian Ingrosso e Axwell che compone la Swedish House Mafia, Eric Prydz, John Dahlback, Dada life, Avicii, Alesso, Ozgur Can, Adam Beyer, Zoo Brazil e Basshunter.

La scena del pop indipendente, che ha visto proliferare una quantità di etichette che hanno ricevuto numerosi consensi a livello nazionale, si avvale di artisti di prestigio come Mando Diao, Robyn, Lena Willemark, Jens Lekman, Sophie Zelmani, Nicolai Dunger, José González, Stina Nordenstam, Pelle Carlberg, e di gruppi che nel pop/rock hanno cercato una strada assai personale come Midaircondo, Jeniferever e Sambassadeur.

Non meno interessante è la scena jazzistica; nomi come quelli di Bobo Stenson, Lars Danielsson, il compianto Esbjörn Svensson, fondatore del trio E.S.T., il trombonista Nils Landgren, Anders Jormin, Thomas Stronen e l'Eple Trio hanno contribuito in maniera determinante alle svolte stilistiche di questo genere musicale.

  Cinema

Il cinema svedese del XX secolo è caratterizzato dai lavori pionieristici agli albori del cinema, di Mauritz Stiller e Victor Sjöström. Più tardi, mostri sacri come il regista Ingmar Bergman e attrici del calibro di Greta Garbo, Ingrid Bergman e Anita Ekberg hanno fatto fortuna all'estero. In tempi più recenti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali i film di Lukas Moodysson e Josef Fares. Vanno poi ricordati i nomi di Maria Blom e Anders Nilsson.

La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal re di Svezia.

  Festività

Il calendario delle festività svedesi è composto principalmente da festività cristiane. Molte di queste comunque sono una continuazione di costumi pre-cristiani come la Festa di Mezza Estate o la Notte di Walpurgis.

Data Nome italiano Nome locale commenti
1º gennaio Primo dell'Anno Nyårsdagen  
6 gennaio Epifania Trettondagen  
Venerdì (variabile) Venerdì santo Långfredagen Il venerdì precedente la domenica di Pasqua
Sabato (variabile) Påskafton  
Domenica (variabile) Pasqua Påskdagen Il giorno di Pasqua
Lunedì (variabile) Lunedì dell'Angelo Annandag påsk Il giorno dopo Påskdagen
30 aprile Valborgmässoafton Vigilia di Santa Valborg (1º maggio), si festeggia con falò e canti corali
1º maggio Primo Maggio Första maj Vedi anche Notte di Valpurga
Giovedì (variabile) Ascensione Kristi himmelsfärdsdag 40 giorni dopo Pasqua
Domenica (variabile) Pentecoste Pingstdagen 50 giorni dopo Pasqua
6 giugno Festa nazionale svedese Sveriges nationaldag  
Terzo venerdì di giugno Vigilia della Festa di Mezza Estate Midsommarafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
Terzo sabato di giugno Festa di Mezza Estate Midsommardagen  
Sabato (dal 30 ottobre al 6 novembre) Ognissanti Alla helgons dag Spostata dal 1º novembre
13 dicembre Santa Lucia Lucia Festa dedicata alla luce
24 dicembre Vigilia di Natale Julafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
25 dicembre Natale Juldagen  
26 dicembre Santo Stefano Annandag jul  
31 dicembre Capodanno Nyårsafton Non ufficiale, ma comunque festività a tutti gli effetti
Tutte le domeniche     Festività ufficiali - I nomi seguono l'anno liturgico

Il lunedì di Pentecoste non è più festività nazionale a partire dal 2005.

  Note

  1. ^ Sito dell'Istituto per la lingua e la cultura popolare
  2. ^ a b Nature and population, Ministry of the Environment, Published 28 April 2005, Last updated 02 July 2009 su www.regeringen.se
  3. ^ "National parks and other ways to protect nature" del Naturvårdsverket, su www.swedishepa.se.
  4. ^ (SV) Fonte: Naturvårdsverket.
  5. ^ www.svezia.cc
  6. ^ Svezia Speranza di vita alla nascita - Popolazione
  7. ^ Svezia Tasso di mortalità infantile - Popolazione
  8. ^ (EN) Statistics Sweden, Preliminary Population Statistics, by month, 2004 - 2006, 1º gennaio 2007.
  9. ^ (SE) SCB. Sveriges befolkning, kommunala jämförelsetal, 31/12/2006, 31 dicembre 2006.
  10. ^ http://www.migrationinstitute.fi/articles/011_Korkiasaari_Soderling.pdf
  11. ^ PLoS ONE: The Genetic Structure of the Swedish Population
  12. ^ 200 errore
  13. ^ Malmö, il ghetto ribelle degli stranieri che mette in crisi il modello svedese - Corriere della Sera
  14. ^ Brucia Malmö, la città degli immigrati
  15. ^ A Malmö il quartiere più islamico d’Europa, dove alla rabbia si risponde col dialogo - Ueb
  16. ^ (EN) [1]
  17. ^ Stockholm (Diocese) [Catholic-Hierarchy]
  18. ^ Catholic Encyclopedia
  19. ^ Dati al 2008, tratti dal Calendario Atlante De Agostini 2011
  20. ^ IEA Energy Statistics - Electricity for Sweden
  21. ^ AIEA: Nuclear Power Reactors in Sweden
  22. ^ (EN) Sweden has the highest proportion of renewable energy in the EU, Agenzia svedese per l'energia
  23. ^ Dati tratti da The Guardian
  24. ^ Il Giornale dell'Ingegnere
  25. ^ La miniera si allarga. E la città trasloca - Corriere della Sera
  26. ^ Volvo passa ufficialmente a Geely
  27. ^ La Volvo diventa cinese: marchio ceduto alla Geely per 1,8 miliardi di dollari - Corriere della Sera
  28. ^ Ambasciata d'Italia a Stoccolma
  29. ^ Svezia Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite - Economia
  30. ^ Politica Sociale E Del Mercato Del Lavoro In Svezia

  Voci correlate

  Altri progetti

  Collegamenti esterni

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Canada 9º posto Germania

   
               

 

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